martedì 26 maggio 2015

Corso base di pasticceria: Il Pan di Spagna

Uno dei dolci base della pasticceria italiana è da sempre il Pan di Spagna, costituito da una massa soffice e spugnosa . Si tratta di una massa montata che vuole una lavorazione di battitura per inglobare bolle d’aria che poi in cottura formeranno gli alveoli, i quali stabilizzandosi daranno la struttra finale al dolce.

La storia di questo dolce è assai curiosa: intorno alla metà del Settecento la Repubblica di Genova intratteneva relazioni commerciali via mare con altri Stati, tra cui anche la Spagna e il Portogallo. La Repubblica inviò uno dei suoi ambasciatori (Domenico Pallavicini, rampollo di una facoltosa famiglia) alla corte del re Ferdinando VI di Spagna, a Madrid e questi vi rimase dal 1747 al 1749.
Quando decise di rientrare, Pallavicini portò con se oltre a vari consiglieri diplomatici, anche un maggiordomo, dei cuochi, ecc. Tra questi c’era pure un pasticcere: Giovanni Battista Cabona. In occasione di un ricevimento a Madrid, il Pallavicini gli aveva commissionato un dolce diverso dai soliti e così il pasticcere, manipolando gli ingredienti creò un dolce estremamente leggero che riscosse grande successo alla corte spagnola, dove fu battezzato col nome di Génoise. Da questa, poi, nacque una versione semplificata che prese appunto il nome di Pan di Spagna in onore della corte spagnola

Nella pasticceria moderna il Pan di Spagna è stato naturalmente rivisitato tante e tante volte e riadattato alle esigenze moderne, dando così vita a preparazioni diverse: rustiche, classiche, sofisticate ma anche semplici.

La tecnica

Vediamo nel dettaglio tutto ciò che riguarda questa preparazione. Intanto, il vero Pan di Spagna non richiede l’uso del lievito, ma è una lavorazione di tipo fisico. Normalmente si ricorre all’uso del lievito, quando andiamo ad inserire fra gli ingredienti delle masse grasse come cacao, cioccolato o frutta secca

Il pan di Spagna fa parte delle cosiddette masse montate e queste a loro volta, possono distinguersi in:

-Masse montate pesanti, cioè poco sbattute, con una struttura fitta e con una quantità importante di massa grassa (come ad esempio la pasta genovese)

-Masse montate medie: molto battute, areate, con una consistente parte di farina e di massa grassa(biscuit, ad esempio)

-Masse montate leggere: non contengono materia grassa e la farina è in quantità inferiore rispetto alle altre masse, sono ricche di uova (Pan di spagna classico)

Un’altra importante distinzione, riguarda il procedimento di lavorazione che può essere: a caldo o a freddo.

Il Pan di Spagna montato a caldo rappresenta in sostanza la versione più classica e tradizionale. Le uova in questo caso vengono lavorate con lo zucchero all’interno di una basterdella che viene a sua volta poggiata su una pentola in ebollizione. Si mescola continuamento fino a che le uova raggiungono una temperatura massima di 50° C. Se non disponete del termometro, potete basarvi sul cambiamento di colore della massa oppure potete toccare con le nocche delle dita il composto e dovrete avvertire un grado di calore in più rispetto alla vostra temperatura corporea.
Le uova vanno montate per almeno 12 minuti. Successivamente bisogna setacciare la farina e la fecola ed eventualmente la frutta secca macinata due volte. L’operazione di setacciamento servirà ad areare ancora di più il composto di uova che altrimenti si smonterebbe. Le polveri vanno incorporate dal basso verso l’alto. Poi, si può versare il composto negli stampi riempendoli per circa 2/3 (le tortiere devono essere leggermente imburrate o infarinate).
Infine si può procedere alla cottura a 180° per circa 20-22 minuti a valvola aperta. Nei forni di casa per ottenere questi risultati, sarà sufficiente frapporre fra il forno e lo sportello di chiusura una paletta di legno così consentirete al vapore di fuoriuscire.
Il metodo di lavorazione a caldo è perfetto in tutti quei casi in cui volete servire il dolce così com’è, senza avere necessità di inzupparlo. La massa è stabile e molto leggera

Il Pan di Spagna montato a freddo: in questo caso si può procedere in due modi. Nel primo caso si procede a una lavorazione unica, ovvero si montano le uova a temperatura ambiente con lo zucchero con una frusta e dopo si integrano le polveri. Oppure si ricorre ad un procedimento detto “diviso”: in una bastardella si montano i rossi con due terzi dello zucchero previsto nella ricetta. In un’altra ciotola si montano gli albumi con il restante zucchero e poi si integrano i due composti sempre con movimenti dal basso verso l’alto e infine si integrano le polveri. In ogni caso la montata di uova e zucchero deve avvenire a media velocità, al massimo per 12 minuti. Anche in questo caso le polveri, come farina, fecola, frutta secca, vanno sempre setacciate e unite al composto dal basso verso l’alto.

Parliamo però anche degli ingredienti che normalmente entrano nella preparazione del Pan di Spagna.

Le uova: devono sempre essere a temperatura ambiente, questo perché il freddo non consentirebbe di ottenere una buona massa montata

Lo zucchero: deve essere semolato, in cristalli piccoli, di modo che possa sciogliersi rapidamente a contatto con le uova

Il sale: si aggiunge sempre un pizzico di sale al composto sia perché favorisce la lievitazione sia perché il sale è un amplificatore del gusto

La Farina: deve essere di tipo 00, ovvero una farina debole con basso W (150-170). Si usa una farina debole proprio perché ha un basso indice proteico. Le proteine devono essere il 10-11% nella farina e quindi poco glutinose.

Il burro: va sempre aggiunto fuso e freddo per evitare il rischio di cristallizzazione dei globuli di grasso a contatto con la massa montata

Amido o fecola: normalmente nella preparazione del Pan di Spagna, oltre alla farina si utilizzano anche l’amido o la fecola di patate, che possono sostituire la farina fino a metà del suo peso. In questo modo viene ridotta la formazione del glutine durante la lavorazione

La Frutta secca: se decidete di aggiungerla a grana grossa, allora non sarà necessario setacciarla, dal momento che rimarrà in sospensione nel prodotto. Se,invece, decidete di aggiungere ad esempio della farina di mandorle o nocciole, allora dovrete setacciarla in quanto sottrae acqua alla massa e dovrete anche ridurre notevolmente la quantità di farina

Il Cacao: se aggiungete del cacao allora dovrete bilanciare la sua presenza con burro, panna o acqua, perché questo assorbe molta più acqua della farina e tenderebbe a far seccare rapidamente il composto, una volta cotto. Anche il cacao va setacciato e va incorporato a fine montata, stemperandolo prima con un po’ di composto

Impariamo a capire:
- Quando la massa può dirsi montata?
Quando la frusta sembra “scrivere”, ovvero inzuppandola nel composto e tirandola su lascia una punta allungata. Il composto deve cambiare colore e assumere una consistenza viscosa

- Quando il Pan di Spagna è cotto?
Quando premendo con le dita sulla superfice del dolce ancora in forno non prende l’impronta delle dita

-Perché dopo la cottura si affloscia?
Probabilmente per mancanza di farina

-Perché esternamente sembra troppo cotto e poi al taglio invece è umido?
Per la cottura in forno a temperatura troppo alta

-Perchè dopo la cottura sembra ritirarsi?
La farina è stata eccessivamente mescolata alla massa e in questo modo ha provocato la formazione del glutine dando troppa forza alla massa
-Perché in planetaria le uova con lo zucchero non danno una massa montata bene?
Perché molto probabilmente la bacinella della planetaria era in qualche modo sporca di grasso. E’ fondamentale, infatti, che sia perfettamente pulita. Per eliminare eventuali tracce di grasso potete pulirla con dell’aceto

-Perché l’albume montato a parte una volta unito al composto sembra separarsi?
Non bisogna mai montare troppo l’albume. Questo deve essere lucido ma non troppo fermo

Ma adesso veniamo alle ricette, partendo proprio dal Pan di Spagna classico


Ingredienti
(per uno stampo da 22 cm)
75 gr di farina 00
75 gr di fecola di patate
150 gr di zucchero
250 gr di uova (5 medie)
1 bacca di vaniglia
la buccia di un limone
1 pizzico di sale

Preparazione
1. Prepariamo un bagnomaria. Sovrapponiamo una boule in cui metteremo le uova con lo zucchero. Frustando, portiamo le uova a 50° C. Verifichiamo la temperatura con un termometro o manualmente.

2. Versiamo le uova nella planetaria e cominciamo a montare a velocità media per 12 minuti


3. Setacciamo le polveri(farina e fecola) e uniamo alle uova un pizzico di sale e la scorza del limone grattugiata



4.Uniamo le polveri alla massa montata con dei movimenti molto leggeri dal basso verso l'alto



5. Versiamo nella teglia, precedentemente imburrato e infarinata e passiamo in forno a 180° per circa 20-22 minuti



Vi lascio anche le ricette del Pan di Spagna al caffè, al lamponi e al cioccolato





Baba Ganush: un trionfo di sapori


Il Baba ganush, anche conosciuto come moutabal è un antipasto freddo simile all' humus, che viene preparato con la polpa di melanzana come base, invece che con i ceci.
Per i curiosi, in arabo, "baba" significa padre e "ghanoush" significa viziati. Questo piatto è uno fra i più popolari nei paesi arabi, ma è anche un antipasto comune sulle tavole degli ebrei sefarditi.
In Israele, è noto come insalata di melanzane, o Salat Hatzilim. Al di la delle diverse varianti in cui può essere preparato, è un piatto strepitoso, dal gusto tutto naturale. E' perfetto servito con dei crostini di pane, oppure con pane pita o cracker.

Ingredienti per 4 persone
Difficoltà: facile
Tempo di cottura: 1 ora e 10 minuti

5 melanzane medie / 600 gr. di polpa cotta
125 gr. di yogurt
2 cucchiai di thain
1 spicchio d’aglio
1/2 limone spremuto
2 pomodori
1 cetriolo
1 ciuffo di prezzemolo
qualche pizzico di semi di cipolla
sale
Olio extravervine d’oliva
paprica dolce

Preparazione
1.Mettete le melanzane intere a forno medio alto sino a quando diventeranno molli e si cuoceranno (Circa 1 o 2 ore a 180 gradi a seconda delle dimensioni)


2.Una volte cotte, fatele intiepidire, apritele in due per lungo e con un cucchiaio raccogliete la polpa e lasciatela scolare in uno scolino in frigo


3.Una volta fredda, trituratela assieme a 2 cucchiai di crema di sesamo thain, un vasetto di yogurt naturale, uno spicchio d’aglio, paprika e circa mezzo limone spremuto. Controllate di sale e poi stendetelo su un piatto.




4.Tagliate dei pomodori a cubetti (privando dei semi se volete) e un cetriolo, sempre a cubetti. Guarnite con queste verdure e una spolverata di prezzemolo battuto e aggiungete anche dei semi di cipolla


5.Finite il piatto con olio extravergine d'oliva e servite con pan pita o semplici crostini di pane

martedì 19 maggio 2015

Lasagne estive con pomodorini e melanzane



Ingredienti
250 gr di lasagne all'uovo
1 kg di pomodorini
500 gr di melanzane
1 spicchio d'aglio
alcune foglie di basilico fresco
olio per friggere
ricotta salata q.b.
sale e pepe
Per la crema di ricotta:
1 kg di ricotta di pecora
200 ml di latte vaccino
una grattugiata di noce moscata
sale e pepe

Preparazione
1.Per prima cosa realizzate un sughetto fresco con i pomodorini. In una padella, scaldate un filo d'olio extravergine d'oliva e fate dorare lo spicchio d'aglio. Versate in padella i pomodorini aperti a metà e lasciateli cuocere per 5 o 6 minuti a fuoco medio. Salate e pepate e a fine cottura aggiungete anche le foglie di basilico spezzettate

2.Lavate e spuntate le melanzane, tagliatele a cubetti e friggetele in abbondante olio di semi di arachidi. Scolatele su della carta assorbente e tenetele da parte

3. Preparate la crema di ricotta: in una ciotola stemperate la ricotta con il latte, mescolate con una frusta in modo da ottenere una crema compatta. Condite la crema con sale e pepe e una grattugiata di nocemoscata

4.Componete infine la lasagna. Prendete una teglia, sistematevi al fondo un mestolo di salsa di pomodoro e un filo d'olio. Adagiatevi le prime sfoglie e coprite con la crema di ricotta, le melanzane a cubetti e qualche pomodorino. Spolverate con la ricotta salata e proseguite così fino ad esaurimento degli ingredienti. Terminate con uno strato di melanzane e pomodorini e date un'ultima grattugiata con la ricotta salata

5. Cuocete in forno statico a 220° per circa 25 minuti. Servite le lasagne ben calde

martedì 12 maggio 2015

Banofee pie


Oggi vorrei proporvi un dolce già preparato in passato con il quale vorrei inaugurare un nuovo tipo di collaborazione. Un carissimo amico dell'Università che adesso lavora a Radio Time, mi ha chiesto di tenere una sorta di Rubrica di cucina in cui di volta in volta parlo di una ricetta. Naturalmente la cosa mi ha fatto molto piacere, sia perché l'invito arriva da un caro amico sia perché sono sempre pronta a provare nuove esperienze lavorative.
Chi mi conosce bene sa che amo moltissimo i dolci e allora potevo forse cominciare con qualcosa di diverso? La mia ricetta di oggi si chiama Banofee pie ed ha una storia davvero simpatica.
Intanto si tratta di un dolce inglese e il merito dell'invenzione di questa ricetta va allo chef Ian Dowding (chef) e a Nigel Mackenzie (proprietario) presso il ristorante Hungry Monk (ora chiuso) in Jevington, East Sussex.
L'anno di nascita del dolce è il 1972. Lo chef pare abbia tratto ispirazione da un piatto americano conosciuto come "Pie Blum Coffee Toffee", che consisteva di caramella mou liscia sormontata da caffè al gusto di panna montata. Dowding decise di adattare la ricetta che nella sua versione originale prevede in realtà una base di pasta frolla e, facendo bollire una lattina di latte condensato creò la crema di base del dolce sulla quale poggiare infine uno strato di banane.
Col tempo il dolce cominciò ad avere sempre più successo tanto da varcare i confini inglesi.La parola "Banoffee" è entrata nella lingua inglese e viene utilizzata per descrivere qualsiasi alimento o prodotto che abbia un sapore o un odore di banana e caramello.
Ma eccoci quindi alla ricetta, che rispetto a quella originale prevede una base di biscotti Digestive. Vi dico soltanto che è da mangiare voracemente per quanto è deliziosa


Ingredienti
300 gr di biscotti Digestive
120 gr di burro
350 ml di latte condensato
3 banane
350 ml di panna da montare
scaglie di cioccolato

Preparazione
1. Per ottenere il mou bisogna innanzitutto far bollire una lattina di latte condensato in una pentola con acqua per 2 ore e mezza.
Controllate di tanto in tanto che ci sia sempre dell’acqua a ricoprire la lattina.
Togliete quindi la lattina dall’acqua e lasciatela raffreddare, aprite la lattina e otterrete così la crema mou

2. Al mixer tritate i biscotti e versateli in una ciotola nella quale aggiungerete poi il burro fuso. Mescolate con cura fino ad amalgamare il tutto


3. A questo punto potete scegliere se realizzare una torta unica o fare delle monoporzioni. Io ho optato per la seconda ipotesi, quindi ho rivestito degli stampi da crostatine di pellicola trasparente e vi ho sistemato piccole porzioni di composto all'interno, dandogli una forma il più regolare possibile

4.Fate riposare le basi in frigorifero per mezz'ora. Dopodichè estraetele e eliminata la pellicola trasparente.

5. Con una sacca da pasticcere, farcite con il mou le basi, adagiatevi al centro piccole rondelle di banane e sistemate altre rondelle tutto intorno.



6. Montate la panna fresca di frigorifero e sempre con una tasca da pasticcere fate dei ciuffi di panna al centro e tutto intorno. Completate con il cioccolato a scaglie e servite la torta ben fredda



martedì 24 marzo 2015

Samosa e pane Naan


I samosa, molto conosciuti in India e Pakistan, sono dei deliziosi antipasti a forma di fagottini ripieni di vedere piccanti. Consistono generalmente in un guscio triangolare (a volte anche semilunare o tetraedrico)di pasta di farina, fritto o al forno, farcito principalmente con patate, cipolle, piselli, lenticchie, formaggio, carne di manzo o pollo e varie spezie. Si accompagna spesso con dei chutney di tamarindo, ma io ho optato per una deliziosa salsa agrodolce
ed ho rivisitato la ricetta utilizzando al posto dell'impasto a base di farina, delle cialde di riso e il risultato è stato davvero delizioso. Il pane Naan è anch'esso un tipico piatto indiano e pakistano e trovo che si sposi perfettamente con i Samosa

Ingredienti
Cialde di riso
Per la farcitura:
4 patate di media grandezza
160 gr di piselli
1 cipolla
1 peperoncino verde fresco
1 cucchiaio di zenzero
1 cucchiaio di semi di coriandolo
1 cucchiaio di semi di cumino
1 cucchiaio di Garam Masala
un pizzico di peperoncino
2 cucchiai di succo di limone
olio di semi di arachidi per friggere
Per il pane Naan:
250 g di farina 00
150 ml di acqua tiepida
2 cucchiai di olio
2 cucchiai di yogurt bianco intero ( alternativa yogurt greco)
1 cucchiaino di zucchero
1/2 panetto di lievito di birra
1 pizzico di sale
1 pizzico di bicarbonato
20 g burro (Ghee in India) a temperatura ambiente per condire il naan in superfice




Preparazione

1. Sbucciate le patate e la cipolla e tagliate le prime a dadini e la cipolla a cubetti. Fate rosolare in una padella con poco olio
2. Aggiungete lo zenzero, il peperoncino verde tritato, i piselli e 5 cucchiai di acqua. Coprite e lasciate cuocere a fuoco moderato per 10 minuti
3. Unite coriandolo, cumino, Gran Masala, peperoncino rosso in polvere, succo di limone, salate e lasciate cuocere altri 5 minuti. Togliete dal fuoco e lasciate freddare
4. Prendete una ciotola con l'acqua e immergetevi per pochi minuti le cialde di riso di modo che si ammorbidiscano
5. Su ogni cialda stendete una cucchiaiata di ripieno e richiudete i bordi
6. Friggete i Samosa rigirandoli da entrambe i lati e servite ben caldi
7. Per il pane: in una ciotola capiente mescolate il lievito di birra, lo zucchero e 150 ml di acqua tiepida
8. Aggiungete metà della farina e lavorare l’impasto per 5 minuti
9. Aggiungete all’impasto lo yogurt, il bicarbonato, il resto della farina e l’ olio
10.Lasciate riposare coperto con un telo di cotone per due ore finchè la pasta raddoppi
11.Dividere l’ impasto in 6-8 parti uguali
12.Riscaldate una padella di ghisa antiaderente e stendete l'impasto il più sottile possibile in modo che in cottura si formino le bolle
13.Cuoceteli tre minuti per lato e serviteli cosparsi di burro a temperatura ambiente







lunedì 16 marzo 2015

Millefoglie di mele con gelatina al brandy


Oggi ho voluto preparare un dessert alle mele un po' insolito. Non volevo preparare la solita apple pie o torte varie, ma volevo un dessert fresco, leggero e accattivante e allora mi è venuta l'idea di preparare una millefoglie un po' insolita con una bavarese di mele e una gelatina al brandy


Ingredienti
2 mele varietà Pinova Val Venosta
30 gr di zucchero di canna
1 confezione di yogurt greco
120 ml di acqua
10 gr di gelatina in fogli
7 ml di succo di limone
380 gr di zucchero semolato
25 gr di burro
salsa di mele

Preparazione

1. Private le mele della buccia e del torsolo, tagliatele a cubetti e passatele al mixer in modo da ottenere il succo che servirà per la preparazione della bavarese.
2. In un pentolino fate sciogliere lo zucchero nell'acqua, unite il succo di mela e di limone e portate a bollore. Aggiungete la gelatina e mescolate in modo da scioglierla completamente. Quando avrà raggiunto i 37 gradi unite lo yogurt greco, mescolate e mettete in frigo a solidificare all'interno di una tasca da pasticcere
3. Preparate le mele essiccate: tagliatele a fettine sottilissime con una mandolina. Preparate uno sciroppo con 250 ml d'acqua e lo zucchero semolato. Passate le mele nello sciroppo per pochi secondi e scolatele con un mestolo forato. Stendetele su una teglia su cui avrete sistemato della carta forno e passatele in forno dopo averle spennellate di burro fuso e zucchero di canna. Infornatele a 120 gradi per 1 ora e fatele freddare
4. Per la gelatina: fate sciogliere tre fogli di gelatina in poco brandy e mescolatelo ancora caldo a una tazza di salsa di mele. Mescolate velocemente e mettete subito in frigo a solidificare
4. Disponete su un piatto una parte di bavarese alla mela, sopra adagiatevi un primo foglio di mela croccante e proseguite in questo modo fino ad ottenere almeno 3 o 4 strati. Completate con un cucchiaio di salsa di mele e una querelle di gelatina di mele




Curry di mele, pollo e carciofi croccanti


Ingredienti
2 mele Pinova Val Venosta
400 gr di petto di pollo
50 ml di latte di cocco
30 gr di burro
300 ml di brodo vegetale caldo
1 spicchio d'aglio
1 cipolla gialla
1 cucchiaio di farina
4 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
1 foglia di alloro
1 cucchiaio di curry
1 cucchiai di timo fresco
1/2 bicchiere di vino bianco
sale
pepe

Preparazione
1. Tagliate il petto di pollo a cubetti e infarinatelo leggermente
2. Mondate la cipolla e tritatela finemente, fatela rosolare in un wak o un tegame antiaderente insieme a uno spicchio d'aglio e all'olio extravergine d'oliva
3. Quando la cipolla diventerà trasparente, unite i bocconcini di pollo e fateli rosolare per qualche minuto. Sfumate col vino e lasciate evaporare a fiamma alta
4. Abbassate di nuovo la fiamma e unite il curry, la foglia di alloro, il latte di cocco e il brodo caldo. Fate cuocere all'incirca per 15 minuti, mescolando ogni tanto
5. Intanto prendete le mele e privatele del torsolo. Tagliatele a spicchi piuttosto grossi. Fate rosolare gli spicchi di mela in una padella antiaderente col burro per 5 minuti, quindi unitele al pollo e mescolate
6. Lasciate insaporire qualche minuto. Intanto, prendete i carciofi e dopo averli puliti tagliateli a giuliane e saltateli a fuoco vivo per qualche minuto
7. Servite il piatto ben caldo con sopra i carciofi croccanti







Applesauce


Oggi vi voglio parlare di un progetto nel quale ho il piacere di essere stata coinvolta insieme ad un gruppo di altre amiche foodblogger. Il progetto si chiama "Ad ogni piatto la sua mela" e ne è protagonista un'azienda che produce da sempre mele di grandissima qualità. Sicuramente il nome Val Venosta vi dice più di qualcosa. A noi blogger è stato chiesto di interpretare al meglio il gusto di due varietà di mele in particolare attraverso alcuni piatti, che ho preparato con grandissimo piacere amando da sempre questo frutto delizioso.
La prima di queste ricette è una salsa di mele per la cui preparazione ho voluto utilizzare entrambe le varietà: la Pinova, una mela coltivata soprattutto nella parte centrale della valle ed in alta Val Venosta, dal colore fiammante e lucente che dà al frutto un aspetto molto invitante e lo rende chiaramente identificabile rispetto ad altre varietà. La polpa è molto croccante, succosa e compatta e il suo sapore è delicatamente dolciastro-asprigno. L'altra mela, invece, è la Golden Delicious,il cui colore va dal giallo-verde al giallo dorato. I frutti provenienti da zone collinari si distinguono per la loro tipica macchia rossa su un lato. Questa varietà è perfetta per la preparazione di dessert, macedonie, strudel, torte, cocktail e composte. Dalla loro unione è nata una salsa straordinaria che vi consiglio di utilizzare per piatti sia dolci che salati. Vi consiglio di visitare il blog dell'azienda perché è ricchissimo di informazioni interessanti su questi fantastici frutti

Ingredienti
2 kg di mele (varietà Golden Delicious e Pinova)
400 ml di acqua
60 ml di succo di limone fresco
spezie varie (zenzero, cannella, cardamomo)
timo fresco

Preparazione


1. Sbucciate le mele, privatele del torsolo e tagliatele a cubetti
2. Mettete le mele in una pentola in cui avrete versato l'acqua e il succo di limone e portate a bollore. Abbassate la fiamma e fate cuocere per circa 25 minuti
3. Le mele assumeranno una consistenza morbida e cremosa. Passatele quindi al minipimer o al passaverdura, così da ottenere una salsa dalla consistenza setosa
4. Aggiungete le spezie: cannella, zenzero fresco grattugiato, cardamomo e infine, qualche fogliolina di timo fresco

Nota. Potrete utilizzare questa salsa per preparare deliziosi dessert, potete aggiungerne qualche cucchiaio allo yogurt o ancora potete utilizzare la salsa come accompagnamento per deliziosi piatti salati a base di pollo o maiale